Vai al contenuto

Comune: acqua rimanga pubblica, no al DLL Draghi

L’amministrazione di Arzignano presenterà al prossimo Consiglio Comunale un Ordine del Giorno per richiedere al governo lo stralcio dell’articolo 6 del Decreto Concorrenza, disposizione che prevede la privatizzazione dei servizi locali che abbiano un interesse economico: “Acque del Chiampo deve rimanere publica per garantire la salute dei cittadini e la concorrenza”

Il sindaco Alessia Bevilacqua e l’assessore Giovanni Fracasso:

"Siamo contrari alla privatizzazione dei servizi municipali e locali, con particolare riferimento ai servizi di gestione dell’acqua, che per noi significa Acque del Chiampo, garanzia, nel nostro distretto industriale, per la salute dei cittadini e per la concorrenza tra gli operatori economici.
L’acqua sia sempre un bene pubblico, un diritto di tutti.

Consiglio dei Ministri ha approvato il 4 novembre il Disegno di legge per il mercato e la concorrenza 2021, che rientra tra gli obiettivi individuati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).  Uno dei punti chiave di questo DDL è la privatizzazione della globalità dei servizi pubblici locali (art. 6). Si tratta della conferma della priorità che questo Governo assegna a liberalizzazione e interessi di mercato, piuttosto che all’efficienza dei servizi e alla garanzia della tutela dei diritti dei cittadini. La legge andrà a mettere nelle mani dello Stato tutti i servizi pubblici normalmente gestiti dai Comuni, affinché diventino strumenti di competizione sul mercato.

La finalità, stando al testo del Ddl, è quella di “promuovere lo sviluppo della concorrenza e l’accesso ai mercati e contribuire al rafforzamento della giustizia sociale, migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici e potenziare la tutela dell’ambiente e il diritto alla salute dei cittadini”.

Al di la delle finalità del legislatore questa amministrazione ravvisa un grave pericolo nell’indicazione di portare sul mercato, ovvero privatizzare, servizi pubblici strategici, come lo è per questo distretto civile ed industriale la gestione dell’acqua, bene tanto prezioso, diritto universale, ma nel nostro contesto anche elemento primario per il buon funzionamento del distretto industriale conciario. 

In particolare qualunque ipotesi di privatizzazione di Acque del Chiampo SpA, il gestore publico che si occupa di garantire super partes l’accesso alla risorsa idrica, della sua depurazione e rispetto delle normative di carattere ambientale, ci allarma e preoccupa, perché crediamo che solo la totale proprietà pubblica da parte dei comuni possa garantire questo delicato equilibrio tra salute, cittadini, economia, concorrenza ed aziende. 

Proprio per questo motivo richiediamo formalmente al governo italiano lo stralcio dell’art. 6 dal Ddl Concorrenza con questa ordine del giorno che sarà presentato al prossimo Consiglio Comunale di Arzignano."

****

Ecco il test dell’ordine del giorno che verrà presentato.

ORDINE DEL GIORNO DEL PROSSIMO

CONSIGLIO COMUNALE DI ARZIGNANO 

premesso che 

– per servizi pubblici locali si intende l’insieme di attività poste in essere dall’amministrazione pubblica per garantire la soddisfazione in modo continuativo dei bisogni della collettività di riferimento, finalizzato al perseguimento di scopi sociali e di sviluppo della stessa; 

– tale insieme di attività costituisce un dovere dell’amministrazione pubblica e ne designa la funzione di garanzia dei diritti degli abitanti del territorio di riferimento, ai quali vanno assicurati servizi che siano rispettosi dei principi di qualità, sicurezza, accessibilità, uguaglianza e universalità; 

considerato che 

Il riconoscimento formale del diritto umano, universale, all’acqua per tutti, da parte delle Nazioni Unite e l’inserimento di questo diritto nella Dichiarazione dei Diritti Umani e nelle costituzioni dei singoli Stati, il riconoscimento dello status dell’acqua come bene comune pubblico, patrimonio dell’umanità e di tutte le specie viventi, associato al finanziamento pubblico degli investimenti necessari per garantire l’accesso all’acqua per tutti, costituisce un principio indiscutibile per questa amministrazione

– Ad Arzignano e nell’intero distretto industriale il ruolo del gestore pubblico Acque del Chiampo SpA è strategico,  inserendo la società pubblica al centro di un sistema industriale che vive e prospera grazie alla capacità del gestore di garantire e assicurare gli interessi di tutti – cittadini privati e tutte aziende – con un ruolo super partes che proprio questa natura pubblica gli conferisce. 

visto 

– Che il 4 novembre us il Governo ha approvato il disegno di legge in materia di concorrenza e mercato 2021 

– Che il disegno di legge, per la prima volta nella storia repubblicana, pone come finalità dello sviluppo della concorrenza e quindi di apertura totale al mercato di tutti i servizi pubblici locali senza alcuna distinzione, sia per quanto riguarda quelli a rilevanza economica che quelli di interesse generale. 

Che nella parte III° ed in particolare all’articolo 6 si parla della delega introdotta dal suddetto disegno di legge in materia di servizi pubblici locali, con l’indicazione di una revisione completa della normativa in questione ENTRO 6 MESI. 

rilevato che 

– l’Art. 6 sopra citato interviene direttamente sul ruolo dei Comuni e sulla gestione dei servizi pubblici locali, ed in particolare: 

* ponendo la materia dei servizi pubblici nell’ambito della competenza esclusiva statale di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera p della Costituzione (par. a) 

* definendo, nell’ambito delle forme di gestione dei servizi pubblici locali, la modalità dell’autoproduzione da parte dei Comuni come pesantemente condizionata da una serie di adempimenti stringenti nel metodo e nel merito rendendola di fatto residuale rispetto all’affidamento con gara (par. f-g-h-i) 

* incentivando, attraverso premialità, il modello “multiutility” di gestione aggregata dei servizi pubblici locali; 

considerato che 

– sulla materia della gestione dei servizi pubblici locali, il 12-13 giugno 2011 si è svolto un referendum, attraverso il quale la maggioranza assoluta del popolo italiano si è pronunciata contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per la sottrazione degli stessi, a partire dall’acqua, alle dinamiche di profitto; 

– l’Art.6, oltre a negare la volontà popolare sopra citata, metterebbe in discussione alla base la funzione pubblica e sociale dei Comuni, costringendoli di fatto al ruolo di enti unicamente deputati a mettere sul mercato i servizi pubblici di propria titolarità, con grave pregiudizio dei propri doveri di garanti dei diritti della comunità di riferimento; 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE 

a richiedere formalmente lo stralcio dell’art. 6 dal Ddl Concorrenza; 

a promuovere, anche in concorso con altri enti locali, l’avvio di una discussione pubblica sul ruolo dei Comuni, dei servizi pubblici, dei beni comuni e della democrazia di prossimità dentro un contesto di ripensamento del modello sociale dettato dalla necessità di affrontare la diseguaglianza sociale e la crisi climatica, evidenziate dalla pandemia; 

a inoltrare il presente atto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza della Regione, alla Presidenza della Provincia e alle Presidenze di Anci e Upi, dandone adeguata pubblicizzazione. 


Alessia Bevilacqua
Sindaco con gestione diretta di Edilizia, Urbanistica, Industria, Grandi Opere e Bilancio

Altre comunicazioni