Vai al contenuto

L’invenzione del serial killer

L’assessore alla Cultura Giovanni Fracasso: “Un argomento appassionante. Il serial killer è al centro di innumerevoli film e serie TV. Jacopo Bulgarini D’Elci tornerà ad Arzignano per un suggestivo incontro in Biblioteca e ci racconterà, per immagini, la controversa figura del ‘supercattivo’ che da anni ormai incolla gli spettatori allo schermo”

Da Il silenzio degli innocenti a Dexter e Hannibal, un racconto per immagini di Jacopo Bulgarini d’Elci. Martedì 7 settembre, ore 21, Arzignano (VI), Biblioteca Bedeschi, piazza Marconi. Ingresso libero.

Una riflessione – coinvolgente nel linguaggio e attuale nei temi – sulla nascita e la popolarizzazione della figura del serial killer, tra cinema e tv. È quella che proporrà martedì 7 settembre Jacopo Bulgarini d’Elci, critico tv e direttore di Mondoserie (www.mondoserie.it), ad Arzignano (VI), alle ore 21, nella Biblioteca Giulio Bedeschi di vicolo Marconi. L’ingresso è libero, e l’incontro è all’interno del cartellone promosso dal Comune di Arzignano con l’assessorato alla Cultura. Facendo di fatto da conclusione ideale, visti i temi, al festival anni ‘80 del weekend precedente.
Nel formato di un racconto per immagini, la conferenza racconterà la genesi del “supercattivo” per definizione dell’immaginario contemporaneo: l’assassino seriale.
La figura del serial killer è un’invenzione recente. Affiora nel 1960, con Psycho. Viene definita scientificamente nella seconda metà degli anni ‘70, e subito popolarizzata dal clamoroso processo a Ted Bundy, autore di delitti atroci.
Nel 1986 escono capisaldi del genere come Manhunter, Henry pioggia di sangue, The Hitcher… e poi arriva la consacrazione con l’enorme successo de Il silenzio degli innocenti, tratto dal romanzo di Thomas Harris. Il film esce in sala nel 1991, lo stesso anno in cui viene pubblicato American Psycho, e vince i 5 Oscar principali, entrando nel mito popolare.
Fino ad arrivare all’inflazione odierna. Onnipresente, onnisciente, onnipotente, il serial killer è il grande cattivo del nostro tempo. Ma un cattivo ancora più pericoloso perché capace, grazie al proprio genio e carisma, di far sembrare affascinanti i delitti più raccapriccianti (Dexter, Hannibal, Mindhunter).
Con quali implicazioni e conseguenze?

Alessia Bevilacqua
Sindaco con gestione diretta di Edilizia, Urbanistica, Industria, Grandi Opere e Bilancio

Altre comunicazioni