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SUCCESSO PER 600 RAGAZZI CON “LE SCUOLE IN SCENA”

Il sindaco Alessia Bevilacqua e l’assessore alla cultura Giovanni Fracasso: “Strepitoso successo per la prima edizione di “Generazione Teatro: le scuole in scena”, manifestazione unica nel proprio genere che ha coinvolto oltre 600 ragazzi della nostra città portandoli sul palcoscenico dal 12 maggio all’8 giugno. Agli spettacoli hanno partecipato oltre 6 mila persone e visti i numeri non possiamo che replicare il prossimo anno”

608 tra bambini, ragazzini e adolescenti hanno calcato il palcoscenico grazie e 12 laboratori di teatro e altrettanti spettacoli portati in scena dal 12 maggio all’8 giugno 2022, con la prima edizione di “Generazione Teatro: le scuole in scena”. Oltre 6 mila gli spettatori che hanno festosamente travolto il Teatro Mattarello.

 

Sono importanti i numeri della prima edizione del progetto “Generazione teatro: le scuole in scena” svoltasi al Teatro Mattarello di Arzignano: 608 giovani attori e attrici e 6.000 spettatori hanno dato vita al più imponente progetto teatrale con le scuole organizzato da un singolo teatro in Veneto. 

Dodici i laboratori teatrali, iniziati nel novembre 2021 e conclusi nel maggio 2022, che hanno coinvolto gli studenti innanzitutto come protagonisti e poi come spettatori, per un progetto ambizioso, finanziato interamente dall’Amministrazione Comunale di Arzignano con il sostegno della Fabbrica Italiana Sintetici, che ha trovato la piena collaborazione dei due istituti comprensivi locali, degli istituti paritari e di quelli superiori.

 

Il progetto, ideato e diretto da Alessandro Anderloni, alla sua prima stagione al Teatro Mattarello di Arzignano, conclude così con uno sguardo al futuro la vita di questo teatro, adempiendo alla “missione” affidata dall’amministrazione comunale al nuovo direttore artistico di coinvolgere le nuove generazioni.


Nelle parole del sindaco Alessia Bevilacqua, la soddisfazione di vedere l’intera città coinvolta: «È stata una grande gioia vedere il teatro di nuovo “sold out” e ancora più grande vederlo colmo di bambini e giovani con le loro famiglie. Abbiamo investito molto in questo progetto, credendo che il futuro del teatro parta dai più piccoli, aprendo le porte di questa sala alla comunità, com’è nella sua lunga storia, portando tutte le scuole del centro e delle frazioni a teatro. Ringrazio i dirigenti, gli insegnanti, i docenti e i collaboratori scolastici per la preziosa collaborazione e il team del teatro per il grande sforzo organizzativo. E dò l’appuntamento alla seconda edizione il prossimo anno scolastico».

 

«Il Mattarello è stato travolto da un’onda di felicità», afferma il direttore artistico Anderloni, «Mi è sembrata questa la sua vera riapertura, dopo due anni di silenzio. Nei volti e nelle voci di centinaia di bambini, adolescenti e giovani ho sentito la riconoscenza per aver permesso loro di fare teatro, di cantare, di raccontare. Di liberarsi, finalmente a viso aperto e a voce spiegata. Con un formidabile team di esperti ed esperte, e con la collaborazione splendida delle scuole, abbiamo portato a termine un progetto che sento indispensabile, adempiendo al nostro compito di gestire un teatro pubblico con soldi pubblici a favore della sua comunità, portando in scena il futuro».

 

A inaugurare la rassegna, il 12 maggio, la scuola secondaria di primo grado “A. Beltrame” di Montorso con "Gli occhi del Web", liberamente ispirato al libro L’instagrammer mascherato, con l’adattamento e la regia di Elena Dal Cerè. Una riflessione, quanto mai attuale, sul cyberblussimo vista con gli occhi di giovani adolescenti. A seguire l’Istituto Tecnico Statale “Galileo Galiei” con drammaturgia originale degli studenti, guidati da Alessandro Sanmartin e Marco Pasquale, ispirata al racconto Metamorfosi di Kafka a mettere di fronte i giovanissimi al proprio futuro, agli incubi e alle nostre.

 

A ricordare l’importanza degli alberi per la vita sulla Terra sono stati i giovanissimi della scuola primaria “A. Fogazzaro” di Arzignano con "L’ultimo albero", dall’omonimo libro di Stépàn Zavrél con l’adattamento e la regia di Giulia Magnabosco. 

Un’altra storia in cui il bosco è in pericolo, questa volta per la distrazione della nostra vita sempre condizionata da uno smartphone, è quella de Il selfie bugiardo, è stata raccontata dalla scuola primaria “E. De Amicis” di San Bortolo, tratta dall’omonimo libro scritto dagli studenti dell’IC “G. Parise” sempre con la regia di Giulia Magnabosco. 

La suola primaria “G. Pellizzari” di Villaggio Giardino ha portato in scena invece un classico, Il gatto con gli stivali, da Charles Perrault, con l’adattamento e la regia di Stefano Rossi. Una fiaba antica che celebra la figura del gatto, emblema dell’amicizia, dell’arguzia, del valore che ognuno ha, al di là delle apparenze. 

Stefano Rossi ha guidato anche il gruppo della scuola primaria paritaria “Istituto Canossiano” con Marionette in libertà, tratto dai racconti e dalle filastrocche di Gianni Rodari, dove Arlecchino, Pulcinella e Colombina, stanchi di essere appesi per la testa a un filo, decidono di abbandonare il Gran Teatro delle Marionette e di conquistare la libertà.

Due gli spettacoli affidati alla regia di Anna Peretto e Leonardo Zaupa dell’ Associazione Livello Quattro. Il primo, "Le emozioni del mondo", con la scuola primaria “San Zeno” ha presentato una riflessione sul pianeta Terra che ci chiede aiuto, dove tocca a noi, prima che sia troppo tardi, ascoltarne la voce. 

Il secondo, "Malfatti", con i bambini e le bambine della scuola primaria “L. Da Porto” di Montorso Vicentino, liberamente tratto da I 5 malfatti di Beatrice Alemagna, ha lasciato ai giovani spettatori il messaggio che essere malfatti non significa essere emarginati, ma, proprio come dei pezzi di un puzzle, l’unione dei nostri pieni e dei nostri vuoti con quelli degli altri ci permette di creare un dipinto stupendo.

Ancora il grande Gianni Rodari ha ispirato la scuola secondaria di primo grado “G. Zanella” di Arzignano con "Tonino l’invisibile", per la regia di Stefano Rossi, dove diventare invisibili e marinare la scuola impedirà a Tonino anche di poter giocare con gli amici, facendolo ignorare da tutti ed essere solo. 

Un grande affresco di canto e colori è quello che hanno offerto i più di cento protagonisti della scuola Primaria “C. Verlato” di Tezze co lo spettacolo "Nia e gli uomini grigi", scritto e composto da Alessandro Anderloni con l’adattamento e la regia di Raffaella Benetti. Nel villaggio in mezzo alla foresta, gli strumenti a percussione sono un grande tesoro, ma, a turbare l’armonia e la semplicità, arrivano gli Uomini Grigi con i loro bastoni. 

Sempre Raffaella Benetti ha guidato la scuola primaria “A. Giuriolo” di Castello con "Il castello delle storie", a narrare la storia della Strega del Regno di Sopra e del Re del Regno di Sotto e l’impresa del piccolo Alvise.

Ha concluso la rassegna, mercoledì 8 giugno 2022, il gruppo teatrale del Liceo “Leonardo Da Vinci” portando in scena Le cognate di Michel Tremblay, con l’adattamento e la regia di Giuseppe De Luca, il celebre testo nel 1965 dove, in anni di sfrenato consumismo, la disperazione di casalinghe pettegole e invidiose, che sognano il benessere guardando la TV, finisce con svelare tutto il loro vuoto esistenziale di donne piegate dal perbenismo tutte casa, chiesa e centro commerciale.

 

Alessia Bevilacqua
Sindaco con gestione diretta di Edilizia, Urbanistica, Industria, Grandi Opere e Bilancio

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